JUSTBASKET : Ciao Peppe e grazie per la tua disponibilità. La prima domanda è d’obbligo: come stai trascorrendo questo periodo abbastanza strano legato al Covid19?

GIUSEPPE MURANO : Intanto ringrazio la redazione di Just Basket. Questo periodo causa Covid19 che ha cambiato le nostri abitudini quotidiane  lo sto trascorrendo a casa assieme alla mia compagna in quanto siamo in attesa di una bambina, lavorando e  davanti al pc a guardare pallacanestro e qualche corso online per dirigente.

JB : Ti abbiamo lasciato da super dirigente della Viola Basket Reggio Calabria nella stagione 2018/2019. Una stagione esaltante con un epilogo amarissimo. Cosa puoi dirci di quell’ annata?

GM :  L’ annata 18/19 era cominciata con tanto entusiasmo e nuovi progetti. Era stata formata una squadra e uno staff tecnico in grado di competere per la promozione in A2 (e il campo fino al play off con Pescara ha detto ciò). Purtroppo già a Ottobre con l’allora proprietà che aveva intenzione di ritirare la Viola dal campionato sono sorti i primi problemi. Solo grazie all’intervento dei tifosi che hanno lanciato una raccolta fondi si è andato avanti. Ma l’agonia vera e propria è arrivata con l’allora passaggio delle quote alla Mood Project che si è rivelata un bluff e ha giocato con i sentimenti della gente di Reggio Calabria verso la Viola. Comunque restano i ricordi  di un’annata tribolata e nello stesso tempo bellissima per noi staff e giocatori.

JB : Sei stato uno dei punti fermi tra quella società e quelle degli anni precedenti a dimostrazione dell’immensa considerazione che i vari vertici societari hanno sempre avuto nei tuoi confronti. Raccontaci il tuo rapporto con i giocatori? Con chi hai legato di più ?

GM :  Il mio rapporto con i giocatori è sempre stato come di un fratello maggiore, mi mettevo a disposizione per ogni cosa  che serviva loro all’interno del Centro Sportivo Viola, con il buon Pasquale Favano a farmi e a farci da supporto. Sinceramente ho legato quasi con tutti i giocatori passati alla Viola negli ultimi anni, in particolare con Patrick Baldassare un ragazzo fantastico dentro e fuori dal campo. A proposito  colgo l’occasione per salutare il futuro neo papà e la compagna Tracy !!!

JB : I ragazzi di oggi magari non si ricordano, ma tu prima dell’esperienza Viola hai fatto parte da protagonista della Cest. Gioiese.

A Gioia Tauro hai fatto parte della dirigenza di quelle squadre pazzesche che si contendevano ogni anno il primato in CReg ma che si sono difese con onore anche nei campionati nazionali. Gli anni degli argentini, di Coky Mermolia, di Manu Gallo, etc. Che anni sono stati?

GM : Di Gioia Tauro che dire, è stato il mio primo amore cestistico. Sono stati anni fantastici con la Cestistica Gioiese. Sono legato particolarmente. La promozione nella C Nazionale l’8 Giugno 2008 in finale contro il Pianopoli è uno dei più bei ricordi, assieme alla promozione 2011/2012 con Ugo Latella coach, finale vinta contro il Villa San Giovanni guidato da coach Dattola. Abbiamo vinto quel campionato tra mille difficoltà. Il più brutto : la finale persa contro Battipaglia per la promozione in B con Alessandro Fantozzi allenatore, Ricci, Gramajo,Trentini, Serazzi ecc.ecc

JB : Neanche a dirlo nei due campionati di CReg e serie D di quest’anno in vetta due squadre : Viola e Gioiese … Che idea ti sei fatto? Credi che entrambe, se non ci fosse stato la fine anticipata dei campionati, avrebbero fatto il salto di categoria?

GM : L’idea che mi sono fatto è che dietro i primati in classifica c’è programmazione. La Viola è partita dalle fondamenta, non era facile coinvolgere investitori dopo gli ultimi due anni, ma hanno messo grinta e capacità. Hanno costruito uno staff tecnico e dirigenziale di livello come d’altronde doveva essere. La Cestistica Gioiese è partita da un progetto giovanile che è cresciuto nei vari anni grazie a un gruppo dirigenziale di assoluto valore. Ci sono stati innesti di qualità nel parco giocatori come i fratelli Francesco e Giuseppe Russo su tutti , che ho avuto nelle giovanili della Viola,  ma anche Marco Costantino assieme a tanti giovani locali, ben guidati da Coach Eugenio Dattola.

Sicuramente se non fosse stato per lo stop dovuto al Covid19 avremmo visto sia la Viola che la Gioiese promossi nei campionati che a loro spettano.

JB : Assodato che Gioiese e Viola sono e resteranno nel tuo cuore, c’è in programma un tuo ritorno nella dirigenza di una delle due o magari c’è qualche altro progetto legato alla pallacanestro di cui ti piacerebbe far parte?

GM : Per la verità al momento non c’è in programma un mio rientro in nessuna delle due società, ma nelle vita mai dire mai. In futuro forse se avranno bisogno delle mie competenze cestistiche… La pallacanestro è la mia passione, difficile starle lontano ma un progetto che ho ammirato quest’anno sportivo concluso è quello della Dierre di Roberto Filianoti, del ds Daniele Saccà che  dopo i locali reggini si muove bene anche in questo mondo … Un grazie e un arrivederci.

JB : Grazie mille a te e arrivederci a presto, magari sopra a un parquet a festeggiare una vittoria!