Prima dell’inizio della partita è stato osservato un minuto di raccoglimento disposto dal Presidente FIPIC Fernando Zappile, in memoria di Tobia Di Monte, giovanissimo atleta della nazionale italiana under e del Santa Lucia di Roma venuto a mancare il 28 dicembre scorso.
Coach Cugliandro, complici le assenze di Rukavisnikovs e Quaranta, decide di partire con uno starting five composto da Rossetti, Pellegrini, Gustavsson, Fabris e Sahin, che ha cominciato a martellare i pugliesi sin dalla palla a due, creando uno 0-10 con apparente facilità.
I calabresi gestiscono l’incontro con margine di vantaggio anche di 21 punti prima della sirena di fine primo tempo, imponendo pressione a tutto campo, grazie anche alle ottime prove dei giovani Gatis Veinbergs e Alessandro La Terra.
Nel terzo quarto gli amaranto provano diverse soluzioni, ma forse anche per un calo di concentrazione, arriva la pronta reazione dei leccesi, che con grinta tentano in tutti i modi di rientrare in partita portandosi anche sul -8, obbligando coach Cugliandro a chiamare timeout; si rimescolano dunque le carte in tavola, effettuando dei cambi che riporteranno prontamente gli amaranto in poco tempo nuovamente sul +20.
Da segnalare l’ottima prova di Magrì, che non ha subito il peso della prestazione in campo da ex.
Bravi comunque i pugliesi a crederci trovando ottime risposte anche dalla panchina, ma troppo forti i reggini nonostante la forma ottimale ancora da raggiungere, ma consapevoli che adesso ci sarà tutto il tempo per lavorare sugli obiettivi fissati, ma con un pizzico di tranquillità in più.