Dopo cinque giornate di campionato, apriamo insieme a coach Cugliandro la calza della befana.

Coach, dolci o carbone ?

– Fino ad oggi sicuramente dolci. Abbiamo una

squadra confermata in buona parte, con la sola uscita di Mattia Sala accasatosi a Varese (squadra che ambisce alla vittoria del campionato). Nuovi innesti importanti che sono andati a rinforzare quello che è già un bel gruppo che ha dimostrato l’anno scorso di meritare la serie A con una sola sconfitta in tutta la stagione 2018/19 contro il Millennium Padova 3A.

-Il Millenium Padova, è dunque il carbone che immeritatamente ha interrotto la scalata alla massima serie.

– Bisogna ripartire più forti e consapevoli, con l’obiettivo del passaggio di categoria ben chiaro. Dal Padova abbiamo acquisito un giocatore di esperienza mondiale come Andrea Pellegrini che aveva già militato nel nostro team e che ha contribuito al successo dei veneti. Oltre lui vanno menzionati gli innesti della atleta turca Sahin (primo storico tesseramento in Europa per una atleta donna dalla Turchia) e dell’americano Shao, campione in America negli ultimi due anni giocando a fianco di campioni del calibro di Patrick Anderson e Steve Serio su tutti. In ultimo ma non per importanza i tesseramenti di giocatori italiani fondamentali nelle rotazioni come il siciliano Pappalardo e l’ex leccese Magrì insieme ad un ritorno al basket in carrozzina dopo tre anni di fermo del calabrese “doc” Zaccaro.

– Un inizio di stagione da manuale fino ad oggi.

– Abbiamo già disputato gli incontri contro Matera, Barletta e Bari vincendo agevolmente tutti e tre gli incontri in attesa degli incontri più importanti, come già l’11 gennaio a Lecce contro la Lupiae Team Salento.

-Oltre all’impegno agonistico siete costantemente impegnati nel sociale.

– È un aspetto questo a cui teniamo molto. Abbiamo partecipato all’evento conclusivo del progetto Nazionale della “Carovana dello Sport

Integrato”, al Progetto Scuole 2019/2020 finanziato in partnership da Vodafone OSO – ogni sport oltre, al “Teddy Bears Toss on parquet” organizzato dalla associazione “Si può fare” unitamente alla ASD Cataforio Calcio a 5, Volley Reghion asd e Pallacanestro Viola.

-La BiC RC oltre ad essere una compagine sportiva si inserisce quindi in un progetto che coinvolge più campi?

– Questo è indubbio. Anche a livello “formativo” dopo il successo della passata stagione estiva stiamo già lavorando per organizzare a Reggio Calabria il secondo Individual Wheelchair Basketball Training Camp.

Di cosa si tratta?

– È un camp innovativo, che ho ideato e curato personalmente, un evento formativo sicuramente unico in Italia. È uno spazio in cui gli atleti potranno vivere una settimana a 360 gradi di basket in carrozzina “cucita addosso” alle proprie esigenze e carenze ai quali si vorrà lavorare ed inerenti a tutti i fondamentali del basket in carrozzina, ma non solo, anche training psicologico sportivo, approccio con arbitri sul regolamento in generale grazie anche al patrocinio concesso generosamente come sempre dalla FIPIC.

-Avete in programma altre iniziative?

– Stiamo organizzando la seconda edizione “Basketb…all togheter” partita tra atleti aventi disabilità e non, già vissuto l’anno scorso insieme agli amici della LuMaKa RC in una bellissima serata di festa che riproporremo insieme quest’anno non solo con i ragazzi, ma anche con le “lumakine” della Famiglia Laganà.